Cristina
Rinaldi (attrice e conduttrice tv)
Roma 8.7.2026
Intervista di Gianfranco Gramola
“Per il
programma Camper, quando mi hanno proposto di occuparmi di santuari in giro per
l’Italia, sono impazzita di gioia”
Cristina
Rinaldi è nata a Roma il 16 luglio 1966.
Ha studiato
a Roma nel
liceo francese
Chateaubriand,
per poi passare al liceo linguistico alle Ancelle del Sacro Cuore. Diventa pubblicista all'ordine
dei giornalisti del
Lazio nel 2008. Inizia a lavorare al cinema nel 1985 con Il
ragazzo del Pony Express e
successivamente in Abbronzatissimi, Belli
freschi, Fermo
posta Tinto Brass, Il
lupo di mare e Gratta
e vinci.
Partecipa a programmi televisivi su Rai
1 come Fantastico, Cinema
che follia!, Sette
per uno e
la presentazione del concerto dell'Epifania nel 2018. Nel 2025 è inviata del
programma Camper su Rai 1. E per la stagione 2025/2026 lavora sempre come
inviata su 1 Mattina sempre su Rai1. Su Rai 2 ha
condotto dal 2006 al 2015 programmi come Sereno
variabile e A
come Avventura.
Su Rai
International lavora
per 8 anni dal 2003 al 2011 come inviata e autrice di programmi. Sempre per la
Rai recita in alcune fiction come Linda
e il brigadiere.
Per Canale 5 recita
in Distretto
di Polizia, Squadra
antimafia - Palermo oggi e La
squadra.
Intervista
Mi
racconti com’è nata la tua passione per la recitazione?
In realtà la
mia passione fondamentale è sempre stata la televisione, non il cinema. Amo la
televisione in modo viscerale, mi piace moltissimo e quello che vorrei fare è
sicuramente la conduzione di un programma. Ora sto facendo l’inviata in giro
per l’Italia, per Camper su Rai1, mi piace moltissimo. E’ un lavoro molto
bello perché impari sempre qualcosa, scopri questo nostro paese meraviglioso e
fra l’altro l’argomento di cui mi sto occupando adesso su Camper sono i
santuari e quindi sto facendo il giro di tutti i santuari d’Italia e sono
molto felice di questo.
Tuo padre è
stato un cantante lirico che ha fatto una carriera internazionale e tua madre è stata un agente
teatrale. Che cosa avrebbero voluto per te?
Loro mi hanno sempre lasciata libera di scegliere. Mi hanno fatto
studiare le lingue quand'ero piccola, che trovo sia stata un'idea geniale ed è
quello che consiglio a tutti i genitori, di far imparare le lingue da piccoli ai
loro figli. Poi mi hanno lasciata scegliere in autonomia.
Con quali
artisti di riferimento sei cresciuta?
I miei miti
erano Pippo Baudo e Raffaella Carrà. Mara Venier mi mette allegria e mi
piace molto da sempre. Poi Milly Carlucci, che trovo una vera professionista,
anche lei di gran classe con la sua eleganza. Fra gli uomini mi piace moltissimo
Carlo Conti, Paolo Bonolis mi diverte molto e Stefano De Martino che vedo in
pista di lancio. Poi un personaggio che amo alla follia è Fiorello.
Ti piacerebbe
partecipare a Ballando con le stelle?
Molto, non me
l’hanno mai chiesto, forse perché non sono abbastanza stella, sono troppo
stellina (risata).
Il
mondo dello spettacolo era come te lo immaginavi o c’è stata qualche
delusione?
No, era
esattamente come me lo immaginavo.

Ho
letto che hai fatto anche la giornalista pubblicista.
Io sono
diventata pubblicista perché sono stata autrice di alcuni dei programmi che ho
fatto a Rai
Internazionale.
Un tuo
ricordo di zia Franca Valeri?
Quand’ero
piccola stavamo sempre insieme, giocavamo insieme e lei faceva le coreografie
dei balletti che facevo di danza classica a casa di mia nonna e poi giocavamo
con i suoi cani. Lei aveva dei King Charles e ha avuto per tanti anni dei cani
della stessa razza. Io ho tanti ricordi di zia Franca.
Ti
raccontava del suo lavoro, qualche aneddoto?
Si, lei mi ha
detto che quando è diventata attrice, dopo la guerra, era tutto nuovo, era
tutto da scoprire. Oggi qualsiasi cosa fai, è già stata fatta, già stata
scritta. All’epoca era tutto nuovo, era tutto una novità e quindi si poteva
fare tutto. I grandi sono venuti fuori perché avevano la possibilità di poter
esprimere quello che volevano fare, quello che sapevano fare. Tutti gli
argomenti, tutte le cose che hanno detto e fatto nel dopo guerra, era tutto
nuovo. Adesso qualsiasi cosa tu proponi, è già stato visto, rivisto o
ricopiato.
Tu hai
recitato nella serie tv.
Si, ho fatto
diverse cose in Tv. In una serie di Valsecchi, facevo la giornalista e nelle
altre avevo dei ruoli che mi sono piaciuti molto.
Una che
ti è rimasta nel cuore qual è stata?
Devo dirti la
verità, io tutto quello che ho fatto mi è sempre piaciuto tutto. Non c’è un
ruolo, una parte che non mi è piaciuta. La cosa che preferisco ricordare e
fare, è sicuramente la televisione. La televisione è quella che mi piace più
di tutti e quello che sto facendo adesso mi piace molto, ma magari vorrei fare
altre cose perché in ogni caso uno è sempre aperto a mille situazioni diverse.
Ho
letto che ti interessi di spiritualità.
Io sono molto
religiosa, molto cattolica. Nel programma Camper, l’anno scorso mi occupavo di
locali notturni, di vita mondana e aperitivi. Era un argomento molto divertente,
molto frivolo. Quest’anno mi hanno convocato e mi hanno proposto un argomento
più serio, cioè di fare i santuari in giro per l’Italia e io sono impazzita
di gioia. Fra l’altro io faccio anche collezione di vangeli antichi, che amo
cercare nei mercatini, quelli che hanno i santini dentro, che non sono i santini
separati dai vangeli. Cerco quelli con il santino che la proprietaria aveva
messo là dentro e che quindi ha una storia. E’ una mia passione.
Sei
devota a qualche santo?
Si, a San
Martino, San Giovanni Paolo II, San Pio e Santa Bernadette. Questi sono i miei santi del
cuore.

Qual è
il tuo tallone d’Achille?
Non prendere
l’ascensore da sola ma solo in compagnia (risata). Sono ipocondriaca non
all'ennesima potenza però sono a un buon punto e poi non mi piace buttarmi al
largo nel mare se sono da sola.
Hai dei
complessi?
No, mi
accetto con i miei difetti. Non mi sono rifatta niente ancora. Magari può
essere che quando non mi vedrò più come mi vedo adesso, allora andrò sotto i
ferri, ma per il momento no.
Hai mai
lavorato per solidarietà, per beneficenza?
Ti dirò che
non l’ho mai fatto perché non mi sono ritrovata, però è una cosa che mi
piacerebbe moltissimo.
Hai mai
avuto dei fan un po’ invadenti, da doverti preoccupare?
Una volta
sola. Mi è capitato un pazzo furioso che mi chiamava spesso dicendomi: “Ciao
bellissima, ciao bellissima”. Mi ha dato fastidio quando un giorno mi ha
detto: “Ti ho vista entrare a casa vestita tutta di celeste”. Allora a
questo punto mio padre mi ha mandato a Milano e ci sono stata per quattro mesi.
Avevo questa persona che mi seguiva continuamente e questa cosa non mi andava
bene.
Cosa ti
fa stare bene o meglio di cosa hai bisogno per essere felice?
Mi fa stare bene sapere che le persone a cui tengo
stanno bene. Mi rende felice stare con le amiche, con i miei amici, fare il
lavoro che mi piace fare e andare in montagna. Io amo la montagna sia d'inverno
che d'estate e la natura mi rende veramente felice.
La
dichiarazione d’amore più stramba o divertente che hai avuto?
Le
dichiarazioni d’amore che ho ricevuto sono sempre state molto tranquille,
niente di eclatante o di folle. Ho sempre avuto relazioni molto lunghe e molto
regolari.
Come
affronti il futuro, con serenità o preoccupazione?
Con molta
serenità.
Quali
sono le tue ambizioni?
Quello di
arrivare a condurre un programma televisivo tutto mio.
Parliamo
un po’ di Roma. In quale zona della capitale hai abitato?
Ho abitato in
centro e ora sto a Roma nord.
Attualmente
com’è il tuo rapporto con Roma?
Fantastico.
Tutti si lamentano di Roma che è piena di macchine, però poi quando vai fuori
da Roma, dopo dieci giorni, io almeno, non vedo l’ora di tornare.

C’è
un angolo di Roma che ami particolarmente?
Mi piace il
Ghetto e poi adoro Trastevere.
La
cucina della capitale ti piace?
La pajata,
che è un piatto tipico romano, l’ho assaggiata recentemente ma non mi ha
fatto impazzire. Io sono molto brava a fare le polpette e quando vado a mangiare
a Trastevere, mi mangio le polpette, perché mi piacciono molto.
Sei una
brava cuoca?
No, però ho
alcuni piatti fortissimi in cui non mi batte nessuno. Tipo il pollo alla
cacciatora, melanzane alla parmigiana, il ragù e poi gli spaghetti al tonno.
Non so fare altro.
Il
romanesco è spesso usato nel cinema e nelle serie tv. Come te lo spieghi?
Perché il
romanesco è l’anima della parlata. La persona che parla in romanesco è calda
ed è simpatica. Io parlo perfettamente l’italiano, però a volte mi viene da
dire: “Che famo, annamo, daje”, questo perché mi piace il romanaccio, perché
è un modo più caldo, più friendly, più accogliente e mi piace moltissimo.
C’è stato un periodo che sono stata all’estero per imparare bene
l’inglese, poi quando sono tornata in Italia sono scesa a Fiumicino. Quando il
taxista ha detto ad un altro taxista un bel
“vaffa…” ho pensato: “Finalmente sono tornata a Roma”. (risata)
Come
vivi la Roma by night?
Io non sono
una che esce moltissimo. Mi piace più che altro andare a cena in casa di
amiche, adoro andare a mangiare nei ristorantini di Trastevere. Però non sono
una molto da locali. Quando ero più piccola ci andavo più spesso, tanto più
che a Roma prima c’erano molti locali, adesso ci sono più locali per ragazzi
giovani.
Roma
secondo te è o era la città più bella del mondo?
Mio padre,
prima di andare via, stavamo a fare dei giri per Roma con la macchina e ha
detto: “Purtroppo Roma non è più quella di una volta” e allora io seguo
quello che diceva lui, era la città più bella del mondo. Ora è un po’
cambiata.
Per uno
che vuole lavorare nello spettacolo, Roma è la città ideale?
Questa è una
domanda che dovresti fare agli addetti ai lavori. Però Roma e Milano sono
sicuramente le città ideali.
A chi
vorresti dire grazie?
Sono
diverse le persone a cui vorrei dire grazie, ma in particolare ad una donna che
mi ha dato una possibilità in un momento difficile della mia vita.