Francesca Bastone (attrice e conduttrice TV)            Roma 4.6.2025

                                  Intervista di Gianfranco Gramola

“Mi è capitato tante volte di verificare sul campo quanto gli animali aiutino per esempio i bambini affetti da varie disabilità, come l’autismo e dei piccoli ritardi sia motori che mentali e quanto facciano bene agli anziani”

Francesca Bastone è nata e vive a Roma. Le sue esperienze spaziano dalla recitazione, alla regia, dal giornalismo alla conduzione televisiva.  E' stata protagonista di numerosi spot pubblicitari e ha partecipato come interprete a  diverse soap opera e fiction come Carabinieri, Ris delitti imperfetti, Crimini e  Centovetrine. Si è cimentata nella regia televisiva a Rai doc e per Raiuno a Uno mattina week.end. Ha condotto diversi spettacoli teatrali e programmi televisivi su Alice, Skyuno e Skymeteo24. Ha realizzato anche due documentari in qualità di regista su temi sociali di attualità. Nel 2010 è approdata a Mediaset, che non ha più lasciato. Tanti i programmi a cui ha partecipato come inviata, da Mattino 5 a Pomeriggio 5, da Domenica Live a Quinta Colonna, affrontando i temi più disparati, dalla cronaca nera al gossip, dalla cucina ai temi di attualità, dalla politica allo spettacolo. Da 8 anni si è dedicata principalmente al programma di Rete 4 "Dalla parte degli animali" nel quale racconta, grazie ai suoi servizi, storie di amore e rispetto verso gli animali. Cura in modo particolare la rubrica "L'amico vip" , nella quale i personaggi del mondo della Tv e dello spettacolo presentano ai telespettatori i loro amici a quattro zampe e mandano un messaggio a favore delle adozioni e contro la violenza e gli abbandoni degli animali.

Curiosità:

E’ stata una ginnasta di buon livello e ha vinto nel 1996 il titolo di Campionessa Italiana a squadra di Salto con l'asta. E' stata anche autrice di un programma di cucina in onda su Canale 5 e ama molto i dolci, in particolare i gelati. Lo scorso anno è stata premiata al Campidoglio a Roma con il  "Premio Rispetto e Amore" per aver contribuito con la sua opera alla diffusione dei valori di amore e rispetto per tutte le creature viventi. Inoltre Francesca ama molto la natura, i viaggi e l'arte in tutte le sue forme, ma al primo posto ci sono sempre loro: gli animali.

Intervista

E’ nata prima la passione per la recitazione o per la conduzione TV?

In realtà è nata insieme, perché facevo tutte e due le cose, ma la mia prima passione è stato lo sport perché io vengo dalla ginnastica artistica e dall’atletica leggera e facevo anche gare agonistiche. Poi facendo questi esercizi acrobatici, avevo trovato spazio nei teatri, dove facevo delle rappresentazioni ginniche, ballavo e recitavo. Da lì sono passata a fare dei provini per dei musical e a fare le pubblicità, poi ho fatto degli spot e delle partecipazioni in varie fiction e film. Soprattutto soap opera, come Centovetrine che su Mediaset lo fanno vedere ancora. Dopo ho lasciato la recitazione perché un’occasione particolare mi ha portato alla conduzione di programmi, prima con Sky conducevo il meteo, poi ero a Rai Uno Mattina e da lì sono passata al giornalismo a Mediaset e ora sono rimasta nella regia e nel giornalismo più che nella conduzione.

I tuoi genitori che futuro avevano in mente per te?

Mia madre voleva che facessi l’insegnante come lei, quindi l’ho un po’ delusa. I genitori sono di un’altra generazione e loro speravano nel posto fisso, in un lavoro che abbia stabilità, mentre il mondo artistico e dello spettacolo è molto precario, perché oggi lavori, domani chissà. Io insegnavo ai bambini ginnastica artistica ma alla fine ho deciso di intraprendere quest’altra carriera.

Su instagram ti ho vista in foto con molti personaggi famosi. Un paio che ti hanno colpito molto, che ti sono rimasti nel cuore?

Tanti. Maurizio Costanzo l’ho conosciuto e intervistato più volte e lui era veramente geniale, un personaggio davvero unico, molto intelligente e ironico, brillante. L’ho intervistato con il suo gattino e ricordo che avevamo poco tempo. Costanzo mi ha detto: “Io ho 15 minuti” e allora noi tutti a preparare velocemente la telecamera, sempre posizionata su “rec” perché dovevamo acchiappare il più possibile, dovevamo sfruttare quel quarto d’ora. Per il gattino mi ero portata uno di quei giochini, un pupazzetto per far giocare il suo gatto e Costanzo: “Ma che me fate fa”. Poi lui parlando con il gatto: “Nun je firmà la liberatoria”. “Guarda, t’hanno pure corrotto”, perché io gli avevo portato anche dei croccantini. “Nun te li mangià tutti. Lasciane un po’ per dopo”. Alla mia domanda: “Potresti fare a meno di Filippo, il gatto?” e lui: “Potrei pensare ad averne qualcuno in meno in questo ufficio, ma non certo di Filippo” (risata). Lui mi colpì, perché era un genio ed è stato molto carino. Altro personaggio è stato Albano. Lui è un personaggio a cui sono molto affezionata perché ha un cuore molto grande, è un signore veramente per bene. Lui ama molto la natura, la semplicità e poi è sincero, è generoso e ci ha accolti a casa sua, nel suo ristorante con il calore tipico dell’uomo del sud. Fu una bellissima esperienza a Cellino San Marco. Eravamo nel suo hotel che si chiama “Felicità”.

La passione per gli animali l’hai ereditata da mamma o da papà?

Da tutti e due. Mio papà aveva un cane e amava molto gli animali. Lui quando poteva andava in campagna con il cane, perché aveva la passione per le viti e i meli. Mia mamma diceva sempre: “Io sono una gattara nata” perché lei pure amava molto i gatti. Io fin da quando ero piccola sono cresciuta con l’amore per gli animali e portavo a casa una volta un pulcino, un’altra volta il coniglietto, un’altra un gattino. Sono sempre stata appassionata dei cavalli, quindi quando si andava fuori, se c’era un maneggio  e dove c’erano i cavalli, c’ero anch’io (risata). Sono sempre stata appassionata di animali, li adoro. Poi per caso è diventato un lavoro perché io lavoravo per Mattino 5 e facevo cronaca, soprattutto cronaca nera, per cui passavo da un femminicidio all’altro e raccontavo storie molto tristi, drammatiche. Un giorno il mio capo redattore mi disse: “Sta partendo un nuovo programma sugli animali. Ti andrebbe di fare un servizio?” e  io ho accettato con entusiasmo. Poi da quel momento ho lasciato le storie tristi e mi sono dedicata totalmente a questo programma, a questo progetto e sono più di otto anni che ci lavoro, praticamente da quando è iniziato.

L’inizio estate purtroppo coincide con il periodo della piaga dell’abbandono degli animali. Perché si arriva a tanto?

Se uno fa male ad una persona fragile, che sia un essere umano o che sia un animale, compie il reato più brutto, anche dal punto di vista della legalità ed è un gesto deplorevole, una cosa orribile. Gli animali sappiamo sono ingenui, sono puri, non ti tradiscono. Pensiamo al cane, lui si butterebbe tra le fiamme per il padrone. Allora uno che lascia il cane legato ad un palo o ad un guard rail a bordo della strada, come lo vorresti definire? Non ci sono parole per definire una persona che fa un gesto del genere. Questa azione vuol dire uccidere un’anima, l’abbandono dell’animale è il tradimento più grande che fai al tuo migliore amico. Poi è un reato, perché è passata la legge e quindi  ci sono pene più severe per chi abbandona gli animali e per chi li maltratta.

Leggevo un articolo che diceva che gli animali sono anche terapeutici, soprattutto per gli anziani.

Verissimo. Io in questi anni ho realizzato diversi servizi che raccontano storie di amicizia tra persone e animali. Mi è capitato tante volte di verificare sul campo quanto sia vero, quanto gli animali aiutino per esempio i bambini affetti da varie disabilità, come l’autismo e dei piccoli ritardi sia motori che mentali e quanto facciano bene agli anziani. Per esempio c’è una ragazza che ho conosciuto che addirittura va nei centri anziani, nelle RSA, e porta con se una pecora, un cavallino, un pony e un cane. Ho visto i sorrisi e gli sguardi di questi anziani che una volta visto questi animali, si sono illuminati, perché magari si sono ricordati di quando erano giovani, che avevano anche loro degli animali in casa o in campagna. Quindi anche solo il contatto con questi animali, toccarli, accarezzarli, sentire la morbidezza della pecora, perché dopo li hanno spazzolati, per loro è stata una giornata meravigliosa che ricorderanno per sempre. Hanno fatto proprio degli studi e poi verificato che chi ha un animale in casa ha degli effetti benefici sul cuore, sulla respirazione e sull’umore, perché gli animali rilassano e con il loro modo di fare ti fanno stare più sereni. A parte che l’amore cura e loro sanno amare standoti accanto 24 ore su 24. Quindi gli animali fanno bene a tutti, ai bambini, ai grandi, agli anziani e sono delle medicine senza effetti collaterali.

Quali sono le tue ambizioni?

In primis la tranquillità e la serenità sono alla base dei miei obiettivi. Secondo me nella vita bisogna ambire a stare bene e stare bene vuol dire avere la salute, la serenità, perché ho avuto un periodo un po’ complicato. Poi per quanto riguarda il lavoro, continuare ad occuparmi di natura, di animali e di viaggi. Queste sono le cose che amo tanto e se ci fosse la possibilità di avere uno spazio tutto mio dove racconto le mie avventure, mi farebbe molto piacere. Ma anche quello che faccio mi da tanta soddisfazione, e quindi anche il suo proseguo andrebbe bene.

Tu sei romana. Com’è il tuo rapporto con Roma?

Il mio rapporto con Roma è meraviglioso. La amo follemente e penso che non ci sia una città più bella in tutto il Mondo. Ho viaggiato molto ma proprio perché vengo da Roma (e dall'Italia in genere), faccio fatica a trovare qualcosa che possa colpirmi per grandiosità e bellezza. Poi, certo, ci sono i problemi di tutti i giorni: il traffico, la gente maleducata... non sapete quanto mi arrabbio quando vedo qualcuno gettare qualcosa per terra o scarabocchiare i muri ! Basterebbe poco per mantenere Roma pulita, ma c'è ancora chi non riesce proprio a farlo! Per il resto Roma è perfetta, con i suoi cieli azzurri, il garrito delle rondini, le campane, le sue mille chiese, i vicoli nascosti, le piazze, i monumenti, le fontane e le sue tipiche fontanelle dette "nasoni" . Per non parlare delle ville (che frequento molto spesso): Villa Borghese, Villa Pamphili, Villa Ada, enormi spazi verdi per rinfrescarsi e rigenerarsi.

In quali zone di Roma hai abitato?

Ho abitato sempre in centro, sono nata a pochi passi dal Colosseo, vissuto e lavorato ( per mia fortuna) sempre nei dintorni. Frequento molto il quartiere Esquilino, a cui sono molto affezionata, un quartiere multietnico molto vivace ma che ultimamente è un pò peggiorato per via dell'immigrazione incontrollata degli scorsi anni.

C’è un angolo di Roma a cui sei molto legata? Se si, perché?

Sono tanti gli angoli di Roma a cui sono legata, uno in particolare è Villa Celimontana: un parco pubblico ma non affollato dove vado spesso a camminare e a fare ginnastica; è il parco dove mi portavano a giocare quando ero bambina e quindi ho tanti bei ricordi lì. Un altro posto che mi piace molto è il roseto comunale. Ma solo a maggio e giugno e non nei week-end (quando è pieno di turisti). 

Come vivi la Roma by night?

In realtà non sono e non sono mai stata una grande amante della vita notturna. Qualche volta ho frequentato discoteche e locali, ma Roma mi piace godermela passeggiando (soprattutto in primavera e in estate) la sera, anche tardi, quando non c'è più nessuno, dopo una bella cenetta in qualche buon ristorante. Evito Trastevere, che, seppur carina, è sempre piena di gente urlante, che resta in piedi ore, accalcata e quasi sempre con una birra in mano.  E mi chiedo: ma questi un cervello ce l'hanno? 

Che rapporto hai con la cucina romana? (Cosa ti piace e viceversa) Sei una buona cuoca? Piatto che ti riesce meglio?

A dire il vero della cucina romana mi piace ben poco: a parte i carciofi (alla romana o alla Giudia), gli altri piatti tipici non li amo perchè troppo pesanti: coratella, interiora, cacio e pepe, carbonara... non fanno per me...  Unica eccezione qualche fritto: per esempio i supplì e i fiori di zucca, e a marzo le fave fresche con il pecorino!  So cucinare, ma non amo farlo, preferisco mangiare! Comunque se mi ci metto riesco a organizzare dei piatti niente male. Sono brava a fare le vellutate, di zucca e di carota, e le frittate. Anche i biscotti e le crostate mi vengono bene.

Per uno che vuole fare l’attore o lavorare in Tv, Roma cosa rappresenta?

Per chi vuole lavorare nel modo dello spettacolo Roma rappresenta un punto di partenza importante: qui vengono spesso organizzati i casting per le pubblicità, per le fiction e per il cinema. Molte produzioni hanno qui le loro sedi, nonchè i loro studi televisivi (come Rai, Mediaset e Sky). Diciamo quindi che vivere a Roma è sicuramente un vantaggio, anche per chi vuole studiare recitazione, dizione, danza, ci sono molte opportunità. Inoltre soprattutto in primavera e in estate Roma diventa un set ed è molto facile trovarsi per caso ad assistere alle riprese di qualche film.