Lady Tabata (ex top model)
Sestriere (Torino) 29.7.2025
Intervista di Gianfranco
Gramola
“I ragazzi che vengono nel mio locale si
aspettano di vivere la magica notte del Tabata, che è un posto magico, dove
generazioni si incontrano, dove la musica è bellissima e c’è tanta bella
gente”

Ex Top Model, Lady Tabata, all’anagrafe
Barbara Delmastro Meoni, ha lavorato con i più grandi stilisti del mondo,
viaggiando fin dall’età di 16 anni in tutta Europa e non solo. Ha scelto di
lasciare la carriera di modella all’apice del successo per dedicarsi alla sua
passione per la musica e l’intrattenimento e per esprimere la sua innata
creatività. Nel 2019 ha pubblicato un libro sulla sua vita e da sempre è
vicina ai temi legati a come vivere in modo sano il divertimento, e alle donne.
E’ considerata la regina della notte ed è titolare del Tabata a Sestriere.
Intervista
Hai iniziato la tua carriera come
modella. Com’è nata questa scelta?
La mia scelta è nata così, per caso, come
tutte le mie grandi scelte, a parte quella di
mio figlio. Quando ho iniziato a fare la modella avevo 16 anni e non
sapevo di essere bella, anzi io mi vedevo abbastanza bruttina. Ho scritto un
libro su questa cosa, che è stato recensito da Piero Chiambretti e da Luca
Abete, dove racconto tutta la storia della mia vita, si chiama “Lady Tabata,
la regina della notte”. Io per caso, vestita da bambina,
cioè con le scarpe di vernice, calzettoni di cotone e il kilt vado
con la paghetta del mio babbo a comprare un disco al Discolo di Gualtiero Gatto.
Prendo il pullman, scendo e vado verso il negozio di dischi. Ad un certo punto
c’è una persona che mi guarda e mi dice in inglese “You are very
beautiful” (sei molto bella, ndr) e io terrorizzata perché mia madre mi
diceva sempre di non parlare mai con gli sconosciuti, io mi fiondo dentro il
negozio di dischi di Gualtiero e gli dico che c’è una persona che mi ha fatto
un complimento. Ero spaventatissima e lui mi dice “Guarda che quel signore è
uno dei più grandi manager che esistono in tutto il mondo, si ferma tre mesi a
Torino per cercare nuovi volti da lanciare nel mondo della
musica o della moda. Lui aveva pensato di farmi fare la copertina della canzone
Dolce Vita, mi ha portato a Parigi per farmi un taglio di capelli e mi ha
fatto conoscere il patron di Elite che disse “ è una bella italiana e avrà
successo come modella insieme a Cindy Crawford, Linda Evangelista, Naomi
Campbell e tutte le Top”, perché Elite è l’agenzia più importante del
mondo. Torno a Torino e dico al babbo che era un investigatore privato molto
serio: “Papà, io interrompo un attimo gli studi e parto per Parigi”. Puoi
immaginare cos’è successo in quella casa. Ero brava si, ma anche un po’
selvatica, gli ho detto: “Guarda papà, o mi dai il consenso per partire
oppure in qualche modo parto”. Lui sapeva perfettamente che sarei partita con
o senza il suo consenso, quindi mi ha dato il suo consenso e io sono partita.
Lui mi ha fatto pedinare per sei/sette mesi ma tanto ha visto poco perché io
lavoravo, andavo a dormire, mi allenavo e ho cominciato a lavorare nel mondo
della moda e tutto quello che ne deriva e sono diventata una top model.
I tuoi genitori avevano in mente un futuro
diverso per te?
Si, ma come fotomodella, senza sfilate.
L’unica stilista a cui facevo le sfilate era Catherine Hamnett a Londra. Mio
padre voleva che facessi l’investigatore privato, perché lui aveva trenta
agenzie di investigazioni private in tutta Italia ed era il più grande
investigatore privato d’Italia insieme a Tom Ponzi, ma a me di fare
l’investigatrice privata proprio non andava. A mia sorella si e a mio fratello
pure, ma a me no perché io avevo
dentro di me una vita a 300 all’ora e quindi di stare dietro ad una scrivania
o a risolvere un caso non mi piaceva. Io ho fatto l’investigatrice privata per
un po’, per accontentare mio papà quando ero già una super modella e andavo
in ufficio magari quel mesetto in cui decidevo di non lavorare. Ho fatto vedere
a mio papà le mie foto su Vogue e sulle copertine
di altri giornali e gli ho detto: “Guarda, questi sono i risultati, vedi che
mi sto impegnando, dammi fiducia, ti prego e lasciami fare il
lavoro che voglio fare, altrimenti è come tagliare le ali ad una
farfalla”. L’ho impietosito e da lì andava in giro a dire a tutti che la
sua figliola era una top model e che era una bellissima ragazza. Lui era un
personaggio a Torino. Un giorno ero a Torino a trovare i miei genitori e a
riposare un po’, perché in quel
periodo lavoravo tanto, degli amici e delle amiche mi portano su a Sestriere e
incontro quello che poi è diventato mio marito che aveva una discoteca Black
Sun di Sansicario. Quando sono entrata si è innamorato follemente di me perché
ero fuori dal comune, io arrivavo da Parigi per cui vestivo diversamente dalle
torinesi, con tutto il rispetto, ma con un tailleur di pelle nera, borchiato e i
capelli rapati a zero da Aldo Coppola e ero veramente una donna con uno charme
incredibile. Mi corteggia, io continuo a fare la mia vita di modella, poi
accetto la sua corte e nel frattempo viaggio meno, sto un pochino di più con
lui e mi dice: “Guarda Barbara, una donna intelligente, brava, capace, che è
riuscita a sfondare dal niente in un mondo così difficile, tu puoi riuscire ad
aiutarmi in questa discoteca”. Ho accettato, ci siamo allargati, ampliati e
poi abbiamo lasciato il Black Sun e abbiamo preso il Tabata, poi abbiamo preso
Le Vele di Alassio, poi abbiamo lasciato Le Vele per prendere il Tabata a Porto
Cervo e nel frattempo è nato nostro figlio, ci siamo sposati e siamo andati
avanti con la carriera e con il Tabata del Tonale, il Tabata di Milano, il
Tabata a Torino e addirittura l’Aga Khan con Meridianafly mi ha dedicato una
linea aerea che si chiamava Tabata, dove partiva l’ultimo aereo per Olbia per
portare la gente al Tabata. E’
stata una cosa eccezionale e vivo di bei ricordi e di un presente pieno di cose
da fare perché io sono una donna dinamica che ha tanta voglia di fare.

Quanti locali gestite tu e tuo marito
attualmente?
Adesso abbiamo solo il Tabata a Sestriere
perché siamo molto legati a questo posto, gli altri li abbiamo lasciati tutti,
terremo per sempre il Tabata di Sestriere e poi lo passeremo a mio figlio o alla
figlia di Franco, mio marito. Il nostro locale ci ha regalato delle grandi
soddisfazioni, tipo le Olimpiadi del 2006, tipo le teste coronate e i capi di
Stato che sono venuti a trovarci è risultato essere uno dei cento locali più
importanti nel mondo. Questo è tutto merito di due persone, di Franco e di
Barbara, alias Lady Tabata.
Qual è il tuo ruolo all’interno del
locale?
Il mio ruolo è quello di una padrona di
casa, quindi accogliere la gente, farla divertire, far si che il servizio sia
impeccabile, che vada tutto bene. Io sono custode del loro divertimento.
Far divertire la gente lo consideri più
un lavoro o una missione?
E’ una missione perché per far divertire
le persone devi assolutamente essere molto professionale. Lavorare dove gli
altri si divertono è veramente difficile, però la storia dice che si può
fare, perché noi ci siamo riusciti, ci riusciamo e continueremo a riuscirci.
I ragazzi che vengono nel tuo locale cosa
si aspettano?
Si aspettano di vivere la magica notte del
Tabata, che è un posto magico veramente, dove generazioni si incontrano, dove
la musica è bellissima, dove si possono trovare personalità importanti senza
essere né chiamate, né pagate per venire, dove vengono Vip e calciatori. Perché
c’è il gusto di venire al Tabata, perché è bello, perché c’è bella
gente, perché anche la persona normale ha voglia di mettersi la camicia bianca
o un abito da sera e venire a godersi al Tabata un puro e sano divertimento,
perché si può ballare sui tavoli,
perché sei trattato come un principe o come una principessa. Quindi vivi un
momento di magia pura.
Prima parlavi del libro “Lady Tabata, la
regina della notte”. Scriverlo è stata una tua esigenza o una maniera per
avere più notorietà?
Né l’uno né l’altro, me l’ha chiesto
una casa editrice che mi ha contattato per scrivere questo libro, se no non
l’avrei mai scritto.
Piero Chiambretti e Luca Abete hanno
scritto la prefazione. Come hai conosciuto i due personaggi televisivi?
Piero lo conosco perché conosceva il mio papà,
e fra noi è nata una stima
reciproca e poi l’ho riconosciuto perché me l’ha presentato Vittorio Sgarbi
al salone del libro di Torino perché ero e sono molto amica di Vittorio. Luca
Abete l’ho conosciuto perché è venuto a Sestriere per conoscere Lady Tabata
e da lì siamo diventati amici, nel senso che noi ci scriviamo, ci telefoniamo e
poi con Le Vele ho conosciuto anche Antonio Ricci di Striscia la Notizia e con i
vari locali conosco tantissima gente che viene spontaneamente. Pensa che durante
le Olimpiadi gli atleti che vincevano la gara, venivano poi a festeggiare e a
farsi fotografare con la medaglia al Tabata con Lady Tabata perché dicevano che
portava fortuna.

Qual è il segreto del tuo successo?
Io sono sempre alla ricerca del successo,
perché non sono una donna montata, sono una persona semplice, una donna del
popolo, una donna a cui piace parlare con tutti, non voglio incutere soggezione
a nessuno e questo secondo me il segreto del mio successo, cioè la normalità.
Ho visto che sui social spesso reciti
poesie. La poesia è una tua passione?
Amo l’arte in tutte le sue sfaccettature,
amo i quadri, le poesie, la musica. La poesia è una mia grande passione.
Quali sono le tue ambizioni?
Le mie ambizioni sono quelle di cambiare il
mondo. Uno se deve avere delle ambizioni, deve averle grandi. Io vorrei cambiare
il mondo della notte, il mondo del divertimento, vorrei far capire ai giovani
che il sano divertimento è la strada migliore per sentirsi bene, che la vita
sana, sportiva è il modo migliore per affrontare i problemi della vita. Io lo
faccio con il mio lavoro, perché comunico, faccio comunicazione ma non in modo
pesante ma in modo divertente, scanzonato, un po’ come sono io.