Patrizia Deitos ( cantante – presentatrice )      Rimini 20.9.2009

                              intervista di Gianfranco Gramola

Una sirena bionda, sensibile ed elegante, che viene dall’Adriatico

il sito ufficiale dell'artista è www.pattydeitos.it e la sua e-mail è pattid@hotmail.it 

Patty ( Patrizia ) Deitos, cantante, presentatrice e indossatrice di Rimini, si è classificata terza alla finale di Miss Italia con il titolo nazionale di Miss Sorriso e ha partecipato alle trasmissioni televisive su reti Rai e  Fininvest  come “Bellezze al Bagno”,   “La Sai l’Ultima”, “Mai dire Gol”,  "Stranamore”, “Domenica In”, “La Vita in Diretta”, ecc… Nel campo della Moda ha collaborato con le agenzie Riccardo Gay di Milano, Collection di Bologna e Back Stage di Firenze. Ha sfilato per Krizia, Missoni, Ferrè, Mila Schon, Raffaella Curiel, La Perla, Parah e numerosi altri. Ha partecipato a diverse sfilate di moda su Rai 1 e Canale 5. Inoltre ha prestato la sua immagine per servizi fotografici per varie aziende. Come presentatrice ha condotto numerose manifestazioni, festival  musicali, sfilate di moda, serate di gala, congressi e convention in tutta Italia, come ad esempio i concerti di Andrea Bocelli e dei Duran Duran al Cala di Volpe di Porto Cervo, nell'estate 2008 il San Marino Sport  Awards, Premio Internazionale "Comverse Technological Awards", presso l'Alcatraz di Milano, Speaker per Injection Tv il premio internazionale Première Oro Arezzo, la serata finale Eurochocolate Perugia, serata di gala per la Confartigianato presso il teatro Comunale di Reggio Emilia, per Imola Ceramica in occasione del Cersaie di Bologna, sei Giorni delle Rose" di Fiorenzuola, manifestazione ciclistica internazionale su pista, "Rimini Live Festival", concorso canoro,"La Vela d'Argento", concorso canoro. Come Cantante è stata semifinalista al concorso Castrocaro con una canzone di Michele Centonze (autore di Jovanotti e Mietta). Ha cantato un medley arrangiato da Fabio Frizzi ( fratello di Fabrizio ) durante la serata finale di Miss Italia su Rai Uno. E' stata Semifinalista all’Accademia della Canzone di Sanremo e ha cantato al Tim Tour e al Tour Coca Cola. Ha fatto molte serate, fra queste quella con l’orchestra di Demo Morselli e con i Gipsy King e con i Platters. Ha collaborato con Teo Ciavarella. Poi ha cantato alla sfilata Loops by Robert In't Veld al Rolling Stones di Milano e all’apertura del concerto di Dionne Worwick al teatro Medica Palace di Bologna con brani inediti e cover. Ha fatto concerti, in duo o con la band presso Yacht Club di Porto Cervo, Grand Hotel di Rimini, Forte Village in Sardegna e durante la Rolex cup di Saint Tropez, festival della pubblicità di Cannes, ecc..      

ha detto

- Il mondo dello spettacolo lo vedo un po' poco meritocratico. Io ho avuto la fortuna di lavorare con artisti bravissimi e super preparati. Quindi mai fare di un’erba un fascio.

- La bellezza ha un problemino: non dura in eterno.

-  Miss Italia? Avevo 17 anni, facevano le selezioni in un locale in cui mi trovavo con amici. Un po' per gioco mi hanno convinta a partecipare. All'epoca l'atmosfera di questi concorsi era più tranquilla, rispetto ad ora.

- La storia medievale è un amore che parte dal liceo e non mi ha mai abbandonata, grazie anche agli splendidi insegnanti che ho avuto.

curiosità

- E’ laureata in Storia Medievale presso Facoltà di Lettere e Filosofia a Bologna.

- Sposata, vive a Rimini e ha un figlio di nome Umberto.

- Patrizia Deitos, un metro e 82 di fascino biondo, si è classificata terza nel 1992 a Miss Italia, col titolo di Miss Sorriso.

intervista

La prima volta che ho incontrato la bella Patrizia Deitos è stato ad Andalo (Trento), durante la registrazione delle puntate “Mi gioco la TV”. Era l’8 settembre 2009 e la bella stangona bionda doveva cantare un paio di canzoni all’interno del programma. Oltre al fisico statuario ( 1 metro e 82 ), mi ha colpito molto la sua voce calda, intonata e professionale. Una ragazza che farà sicuramente strada e che avrà tante soddisfazioni nel suo lavoro.

Sono tanti anni che lavori nel mondo dello spettacolo. Ricordi il tuo debutto?

Me lo ricordo benissimo, perché ho debuttato con Miss Italia. Chiaramente una Miss Italia d’altri tempi, meno competitiva, meno agguerrita, però una gran bella esperienza che mi è servita un sacco, soprattutto per iniziare a lavorare nel mondo della moda. Infatti il concorso è stato come un biglietto da visita che poi mi ha permesso di entrare a lavorare nell’agenzia di Riccardo Gay di Milano, e da lì è iniziato tutto. Quindi grazie a Miss Italia.

Ma i tuoi genitori che futuro desideravano per te?

Qualsiasi futuro avessi scelto, per loro andava bene. L’importante e che la facessi con impegno.

C’è qualcuno dei tuoi che lavora nello spettacolo e in qualche modo ti ha influenzato?

No! Assolutamente. Anche se ho dei parenti musicisti, però nella vita hanno fatto anche un altro lavoro. Non erano artisti allo stato puro. Mio zio è un jazzista, però fa anche un altro lavoro, mio nonno era un orchestrale però faceva un altro lavoro, capito? Comunque sono cresciuta in un ambiente dove la musica era predominante.

Hai mai pensato ad un nome d’arte?

No! Perché ho un cognome talmente strano che sembra un nome d’arte. Il mio cognome è di origini venete, quindi con la finale in consonante. Questo cognome un po’ strano, è colpa del mio bisnonno ( risata ).

Sei una ragazza molto bella e simpatica. Ricevi tanti complimenti?

Tantissimi! Per la mia bellezza, ma anche che per la bravura nel cantare, nel presentare e anche quando sfilavo per la moda. Ma il complimento più bello l’ho ricevuto da mio figlio. Mi ha detto:”Mamma, sei più bella di Cenerentola” ( risata ).

Una critica che ti ha dato fastidio?

Le critiche non danno mai fastidio, perché aiutano a crescere. Nella mia vita sono stata abbastanza fortunata e non ho incontrato tante persone invidiose. Quindi chi mi criticava su cose artistiche, lo faceva solamente perché voleva che io migliorassi e quindi le ho sempre prese in maniera positiva.

Quali erano i tuoi idoli da ragazzina?

Ti dico la verità, Gianfranco, non ne ho mai avuti. Nel senso che non mi sono mai voluta specchiare in certi personaggi particolari. A me interessava solo studiare.

Ti sei mai cimentata come attrice?

Si! Ho fatto una fiction, auto prodotta da alcuni autori, amici miei di Milano e che adesso è su YouTube e si chiama www.fessbuc.it ed è una fiction comica che prende in giro quelli che sono fissati con le chat. E’ una cosa da ridere, molto carina che spero tanto abbia un futuro. Per adesso abbiamo fatto le prime tre puntate pilota, che abbiamo portato anche a Roma Fiction Fest, dove è andata molto bene. E’ stata una bella esperienza. In passato ho fatto anche qualcosa in teatro, però io faccio tante altre cose.

Ad Andalo mi ha colpito molto il tuo modo di cantare. 

La canzone è il mio primo amore e il mio primo mestiere. Anche facendo spettacolo ho portato avanti i miei studi, ho fatto l’Università e ho fatto altre cose. Sono una che non ama stare con le mani in mano. Mi piacer creare le basi per altre esperienze e nel campo artistico mi do molto da fare.

Artisticamente parlando, copri diversi ruoli, da attrice a cantante, da presentatrice a fotomodella, ecc… Ma come arrivi a seguire anche la famiglia?

Perché ho una famiglia super organizzata. Spesso mi seguono nei periodi lunghi di lavoro. Ad esempio quest’estate ero in Sardegna con loro. Io la sera lavoravo e poi di giorno stavamo in spiaggia, al mare. Oppure d’inverno io vado in montagna e loro vengono con me. In genere, a parte l’estate, lavoro un giorno e poi torno a casa il giorno dopo e arrivo prima che mio figlio esca da scuola.

Qual è il tuo punto debole?

Urca! Ne ho parecchi di talloni d’Achille ( risata ). Non te li dico, altrimenti ne approfitti, Gianfranco.

Hai un sassolino nelle scarpe?

No! Io sono una persona soddisfatta. Sono un’ottimista e quindi non ho sassolini nelle scarpe, te lo giuro. Cammino benissimo ( risata ). Io nella vita ho fatto cose che mi piacevano sia nel campo del lavoro che nel campo dello studio. Adesso sto lavorando a dei pezzi inediti, molto belli con una produzione nuova. Mi sta producendo Antonio Totti, che era il produttore di Bruno Lauzi. E’ un progetto molto stimolante, lavoro con delle persone molto brave e valide. Io sono felice e se devo fare un bilancio della mia vita devo ammettere che è molto positivo. Non ho mai incontrato delle persone che mi hanno fatto degli sgarbi, dei torti per fortuna. O forse sono stata brava a schivarli ( risata ). Qualcuno dice che li allontano con il DDT ( risata ).

Tutti hanno un sogno nel cassetto. Il tuo qual’è?

Riuscire ad uscire con il mio disco. E’ un progetto che mi è rimasto sempre in sospeso, perché non ci avevo mai investito del tempo, non avevo trovato i pezzi giusti e soprattutto le persone che possano dedicare del tempo a questo mio sogno. Adesso ho trovato un buon team e speriamo bene. E’ chiaro che, discograficamente parlando, siamo nel periodo peggiore del mondo, perché dischi non se ne vendono più. Infatti noi puntiamo molto sul discorso del “Live”, sulle serate, sul discorso radiofonico e sull’estero. Cercheremo anche di promuoverlo via Internet, su You Tube, ecc… Abbiamo gia registrato i primi due pezzi ed è gia in cantiere il terzo e fra un po’ dovremo fare il video. E’ chiaro che andiamo un po’ a rilento perché tutti lavoriamo, abbiamo i propri impegni e non ci dedichiamo solo a quello. E questo frena un po’ il nostro progetto. 

Parliamo un po’ di Roma. Quando ci sei stata la prima volta?

La prima volta è stata in vacanza con la mia famiglia, da ragazzina. Ricordo che siamo letteralmente impazziti per Roma. A parte la città che è veramente unica, ci ha fatto impazzire il cibo. Mamma mia, come si mangia bene a Roma, che meraviglia la matriciana ( risata ). Questo è il ricordo di quella vacanza. Tanti monumenti, piazze, chiese e tanti ristoranti ( risata ). Poi a Roma ci sono tornata tante di quelle volte anche per lavoro. Ho lavorato a villa Miani, a palazzo Brancaccio, al Cavalieri Hilton, in case private per feste, ecc… Io ho proprio un amore esagerato per Roma . Ogni volta che vado a Roma mi sembra di andare in vacanza, in gita o perlomeno il mio approccio è quello.

Adesso, pensando a Roma, cosa ti manca di questa città?

Mi manca quell’aria che si respira e quel clima meraviglioso. Ogni volta che mi trovo a Roma, mi sembra di essere su di una Vespa, in “Vacanze Romane”. Provo una sensazione bellissima. Quando vado a lavorare a Milano, il mio primo pensiero è:”Quando prendo il primo treno per Rimini?” ( risata ). Quando invece vado a lavorare a Roma guardo di allungare il periodo in cui sto nella capitale, per fare due passi in mezzo alla storia e alle bellezze di questa meravigliosa città. Questa è la differenza sostanziale fra queste due città. Roma è proprio la città in cui vivrei volentieri.

Insomma tradiresti la tua Rimini per andare a vivere a Roma, da quello che ho capito.

Si! Anzi, farei sei mesi e sei mesi, per non fare torti ( risata ).

Con i romani come ti trovi?

Ne conosco pochi di romani, nel senso che io lavoro spesso a Roma però tramite contatti esterni. Quei pochi romani che conosco, anche se la maggior parte sono donne, le trovo meravigliose. Una di queste è Marta Marzotto, una persona stupenda, di una generosità fuori dal normale, una che sa stare in mezzo alla gente e che ha tanto da raccontare. Quando mi trovo con lei e con le sue amiche, Marta ti mette a tuo agio e ti fa sentire a casa.

Roma, a parte le sue bellezze e la storia, per un’artista offre tante occasioni.

Lo so. Però non dimenticare che ho un bimbo di sei anni che mi aspetta a Rimini. Quindi prendo quello che di buono c’è, ma poi ritorno a casa. Lo so che a Roma ci sono più occasioni lavorativi, però mi accontento di lavorare qui vicino casa o al massimo di stare via un pio di giorni. La vita di un’artista è un po’ vagabonda. Ma quando vado a Roma, ci vado sempre volentieri.