NUMA (Emanuela Palmer)         Roma 26.10.2014

                       Intervista di Gianfranco Gramola (foto di Marco Buresti)

Un’artista talentuosa e molto professionale. Per lei la musica è quel mezzo magico che raggiunge le vite e le persone di tutto il mondo e ci fa essere uguali e vicini senza più  differenza sociali o religiose. “Roma? E’ la mia città, la mia casa, la mia aria, il mio tramonto, la mia alba... il quadro dove si ritrae tutta la mia vita”

Emanuela Palmer in arte NUMA è nata a Roma sotto il segno dei Gemelli. All'età di 6 anni comincia a danzare. Le prime esibizioni arrivano quasi subito; il teatro e la danza sono i primi amori. La sua grande passione per lo spettacolo la spinge a studiare in diverse scuole di ballo e di canto professionali. Nel 1990 parte per NY e studia danza canto e recitazione alla Merce Cunnigham e alla Apple Studios. Appena tornata in Italia comincia la sua esperienza teatrale come cantante attrice e ballerina nei musical di Tony Cucchiara con Caino e Abele e la Baronessa di Carini. Si esibisce con diverse compagnie teatrali per le nuove edizioni di Jesus Christ Superstar ed Hair. Negli anni a seguire, pur lasciando spazio alla carriera musicale, torna a studiare con insegnanti americani della Actors' Studio come Michael Margotta e John Burt e poi alcuni stage con Bernard Hiller. La recitazione è un'altra sua grande passione. Per la musica vince il premio della critica al Festival Nazionale di Ospedaletti con un brano scritto da Aldo Donati. Conquista due volte il secondo posto al Festival della canzone romana per Rai Internazional condotto da Michele Mirabella. Vince l'edizione romana dell'European Live Festival con un brano inedito di cui è autrice, canta nella manifestazione di Fonopoli di Renato Zero. Partecipa, poi, alla trasmissione musicale "Help" con Red Ronny e parte per l'Olanda per una esperienza jazz al fianco di Michiel Borstlap (www.michielborstlap.com), musicista di grandissimo talento apprezzato in tutto il mondo. Nel 2006 per Emanuela comincia anche l'esperienza della produzione artistica e del management a fianco di Phil Palmer, musicista e arrangiatore britannico di fama internazionale. Insieme collaboreranno a diversi progetti musicali con Renato Zero, Pino Daniele, Adriano Celentano e, all'estero, con George Michael ed il produttore inglese Trevor Horn. Nel 2012 coronano il loro sogno d'amore e si sposano nel cuore di Roma. Nell'arco di una lunga carriera live Emanuela si è esibita in tantissimi altri avvenimenti prestigiosi, nazionali ed internazionali. Nel 2013 canta all'Olimpya di Parigi a fianco di Murray Head, una vera icona per il pubblico francese. Continuano le esibizioni dal vivo a fianco di Phil Palmer, come nella Notte Dei Fori Imperiali promossa dal Sindaco di Roma e al teatro Bagaglino con "A teatro con il cuore", evento nazionale di beneficienza. Emanuela, eclettica artista dai molti talenti, è sempre stata attiva e partecipe verso iniziative umanitarie ed animaliste, convinta che la Musica fosse il suo mezzo più diretto ed efficace per raggiungere tante persone nel mondo. Da qui anche la scelta di aprire una Fan Page dedicata non soltanto alla sua vita artistica, ma anche alle cause che sostiene. Nel 2014 Numa scrive per Velvet Music portale digitale musicale. Rubrica settimanale dove può condividere con artisti e lettori le sue esperienze canore e di produttrice artistica. 2014 : Esce il nuovo singolo di NUMA: IF LOVE IS OUT OF THE QUESTION. già disponibile su Itunes e e sulle principali piattaforme digitali mondiali attualmente in rotazione radiofonica. Brano arrangiato e scritto da Phil Palmer E Paul Bliss, prodotto in Uk insieme ai Fratelli la Bionda in una versione country rock per NUMA. Il brano era stato cantato da Celine Dion nel 1990. NUMA, timbro caldo e voce potente, ha anche inciso, una versione italiana con il titolo: PIÙ DI UN COMPROMESSO di cui firma il testo. Il debutto e' internazionale. In uscita il video ed il tour. Nell'ottobre 2014 esce il secondo singolo " AMORE DEL PASSATO" brano per il quale Numa ha un grande affetto perché l' autrice e' una delle sue più care amiche di infanzia (Gianna Simonte  insieme Gaspare Federico) e perché ha un testo dove sente di riconoscersi tanto. Presto uscirà il video girato nel magico Silvano Globe theater di Roma ( direz. Artistica Gigi Proietti) e alle 7 Fonti di Rita Foti, altro posto magico alle porte di Roma.Ed una versione del brano anche in Spagnolo. Nell'estate del 2014, nello show di Raiuno “Sanremo music awards”, NUMA riceve il premio come vincitrice miglior artista femminile dell’anno. Attualmente impegnata a scrivere testi per i brani che faranno parte di un progetto di inediti cantati in italiano, inglese e spagnolo prodotto da Phil Palmer, Emanuela, tuttavia, vorebbe realizzare anche un altro sogno: quello di scrivere un libro autobiografico, in cui desidera raccontare l'emozionante esperienza di rivoluzione interiore e spirituale realizzata attraverso i suoi viaggi nel mondo, gli incontri umani e musicali e la sua fede Buddista.

Intervista

Quand’è nata la tua passione per la musica?

E' nata insieme a me..quando ascoltavo a 3 anni la mia nonna paterna suonare l'organo e cantare e quando da piccolina mio padre (allora impresario di Raffaella Carrà e le sorelle Goggi) mi portava a vedere i loro concerti. Mi perdevo tra piume e lustrini dentro i camerini.

Chi te l’ha trasmessa?

Mio Padre e mia Nonna.

Hai qualche artista in famiglia?

No, a dir la verità no.. Tutta la mia famiglia materna e paterna hanno fatto studi classici. La "ribelle" sono io.

Com’è nato il tuo nome d’arte? 

Il mio nome d'arte è NUMA. Numa perché e' l'anagramma di manu .. Come tutti gli amici mi chiamano. Numa perché è il nome che il papà di mia figlia e mia figlia mi hanno dato più di 20 anni fa.. E' un atto d'amore verso di loro.

Quali sono stati i tuoi maestri di vita?

Negli ultimi 20 anni Daisaku Ikeda, maestro buddhista e Wayne Dyre scrittore psicologo e life coah.  

Quali erano i tuoi idoli da ragazza?

Goldrake cioé Actarus e Jan Solo (Harrison Ford) in Guerre stellari. Sono pazza per gli eroi buoni che salvano la terra! Musicalmente è un'altra storia.. Whitney Houston Barbara Streisand e in Italia Renato Zero. 

Ma i tuoi genitori che futuro speravano per te?

Mia madre ha sempre creduto in me e mi ha sempre incoraggiata a realizzare i  miei sogni trasmettendomi la consapevolezza che la gioia di un essere umano è di seguire le proprie vocazioni e poi trasmettere le proprie esperienze come incoraggiamento agli altri. Mi ha sempre spinta a sfidarmi e non a non rinunciare mai! Mio padre forse più protettivo quando ero piccola,  avrebbe forse preferito diventassi giornalista o avvocato ma poi con il passare degli anni ha abbracciato la mia determinazione e la mia aspirazione.

Che lavoro fanno i miei genitori e di cosa si occupano attualmente.

Mia madre psicologa e mio padre avvocato. Adesso mia madre e' impegnata a sostenere cause umanitarie e mio padre si occupa di management. 

Qual è stata la tua più gran soddisfazione in campo artistico?

Senza alcun dubbio l'abbraccio e l'applauso del pubblico cosa che ha molta ma molta più importanza del raggiungimento di una perfetta performance canora o di qualsiasi premio materiale. 

E delusione?

Il continuare a vedere quanta corruzione e compromessi ci sono nel mondo artistico come in tutti campi dove ci sono in ballo soldi e potere mediatico. Posso accettare umilmente un no perché realmente non sono stata gradita. Ma mi spezza il cuore ricevere un no solo perché non faccio parte di una lobby che gestisce dei canali di comunicazione e di potere. Credo nella meritocrazia e nella professionalità. 

Cos’è per te la musica?

La musica è la voce dell'anima . Il messaggio. E’ il suono dell'amore. So che per molti è anche politica e protesta. Per quello che mi riguarda è quel mezzo magico che raggiunge le vite e le persone di tutto il mondo e ci fa essere uguali e vicini senza più  differenza sociali o religiose. Ci permette di condividere le stesse emozioni e le nostre esperienze. Fare musica è una responsabilità enorme perché possiamo influenzare emotivamente e moralmente molte persone che si identificano. Quindi bisogna fare molta attenzione a come e cosa scegliamo di comunicare specialmente in un momento storico così duro. Io scelgo ogni giorni di dare messaggi positivi incoraggianti e di unione. E’ un scelta che richiede forza e costanza soprattutto  quando si attraversano momenti duri dal punto di vista personale. E’ un atto di volontà.

L’incontro con Phil Palmer ti ha cambiato la vita?

Forse ci siamo cambiati la vita vicendevolmente. Eravamo tutti e due sposati non felicemente con figli piccoli. Abitavamo in nazioni diverse e parlavamo due lingue diverse. Eppure un grande amore. Un colpo di fulmine. Un sentimento ed un unione che dura da quasi 20 anni e che ci ha fatto crescere insieme, stravolgere a 360 gradi le nostre vite ed i nostri destini, viaggiare per il mondo, creare musica. Abbattere pregiudizi e vincere sul destino.

Come ti ha conquistata Phil Palmer?

Mi ha conquistata con la sua umiltà e dolcezza.

Qual è la tua ossessione professionale? 

Non credo di averne sai? Lavoro molto su me stessa per mantenere equilibrio e serenità. Sono una persona che professionalmente ama molto studiare e prepararsi. Sono fortemente autocritica ma non ossessiva o distruttiva. 

Hai mai lavorato per solidarietà, per beneficenza?

Si, molto spesso. Penso che ognuno di noi qualsiasi lavoro faccia e a prescindere dalla sue condizioni sociali (tanto più se è un personaggio pubblico e può influenzare l’opinione pubblica) può e deve prodigarsi per chi è più debole e soffre. Bambini anziani persone sole, malati. E soprattutto sono molto vicina agli animali. Sono anche vegetariana  per scelta.

Ho letto che hai collaborato con personaggi internazionali. Quali di questi ti ha colpito di più per genialità, bravura o umanità?

Se devo parlare di chi ho visto da vicino, come bravura ed umiltà Eric Clapton, Seal Gary Barlow (Take That) e Pino Daniele, che ritengo molto "internazionale”. Bravura e carisma George Michael e Robbie Williams. In Italia il genio carismatico per me è Renato Zero. All’estero genio originalità e grandezza Elton John. Adoro Bruce Springsteen e Paul Carrack Sono molto per la vecchia guardia. Poi fra i più "giovani"  Adele è fra le rivelazioni  musicali più potenti.

A chi volesse avvicinarsi alla musica, che consigli vorresti dare? 

Farlo rimanendo se stessi, usando la loro stessa vita come messaggio, fregandosene dei pregiudizi legati all’età, a ciò che si definisce moderno o vecchio e alle mode. Ma preoccuparsi solo di essere sinceri e preparati. Avere un buon team per confrontarsi. Accettare le critiche ma non farsi condizionare o snaturare.

A Roma ci sono spazi idonei in cui giovani musicisti possono confrontarsi? (vedi il folk studio dove si trovavano Venditti, De Gregori, ecc…).

Non so dirtelo con correttezza perché lavoro pochissimo a Roma. 

Hai dei colleghi che stimi molto?

Renato Zero e Pino Daniele, Claudio Baglioni, Laura Pausini, Fiorella Mannoia fra i più conosciuti. Tra i giovani artisti Mattia De Luca e Valentina Parisse, cantautori emergenti… trovo che Verdiana abbia una voce straordinaria. E poi stimo tantissimo molti addetti ai lavori dai quali abbiamo tutti tanto da imparare. Potrei fare una lunga lista e sono spesso nell'ombra.

Ps: Stimo molto Mika anche se non lo conosco personalmente.

Il complimento più bello che hai ricevuto?

“Una cattedrale nel deserto”. Ed in genere sono grata a chi sente la mia anima..

Quali sono i tuoi progetti artistici?

Cantare all'estero come in Italia in più lingue possibili. Fare un tour in sud America in primavera. Un singolo che uscirà internazionalmente dedicato alla pace nel mondo nel suo contenuto e per il video che lo rappresenterà. La musica può fare tanto. Ci credo con tutta me stessa.

Un tuo sogno nel cassetto?

Dedicarmi attivamente per la difesa degli animali e collaborare con ambasciatori che lavorano attivamente per il dialogo interreligioso e per la pace. 

Parliamo un po’ di Roma, la città in cui sei nata. In quale zona hai passato l’infanzia?

A piazza Mincio. Proprio dove c’e' quella bella fontana con le rane nel quartiere Coppede' dove hanno girato tanti film… Quanti ricordi. Sempre con la chitarra in spalla. Il mio uno spirito molto libero ed anche un po' eccentrico devo ammettere.

Com’è il tuo rapporto con Roma?

La adoro . E’ la mia città, la mia casa, la mia aria, il mio tramonto, la mia alba... il quadro dove si ritrae tutta la mia vita.. Nonostante abbia girato in tutto il mondo, Roma per me è la città più bella.

Diete a parte com’è il tuo rapporto con la cucina romana? (cosa ti piace e viceversa)

Essendo vegetariana non faccio molto onore alle pietanze più conosciute, ma vado matta per pizza, pasta, tiramisù e crostate alla marmellata… Cose dietetiche insomma!! Hahaa! 

Come giudichi (nel senso buono) i romani?

Aperti, veraci, generosi, buoni amici e a volte un po' "coatti" come si dice in gergo.

In quale zona di Roma vivi?

Ponte Milvio. 

A parte ponte Milvio, c’è un angolo di Roma a cui sei legata? Se si, perché?

Sono legata come ti dicevo al quartiere Coppedè. In quel quartiere il tempo si è  fermato. C’è magia… un’architettura unica.. E poi mi prende il cuore perché c’è tutto il ricordo della mia infanzia..

Quali dei mali di Roma ti da fastidio (a parte il traffico)?

Non la trovo pulita. Un disastro i trasporti e i parcheggi e poi trovo che noi romani non la rispettiamo abbastanza. Diamo per scontato che è nostra e non la trattiamo bene. Non la teniamo pulita, scritte sui muri, vandalismo e indifferenza per i monumenti…

Da anni si parla di eliminare il mercato domenicale di porta Portese. Cosa ne pensi? Non mi fa impazzire ma quando di parla di “eliminare” bisognerebbe pure chiedersi se poi ci sono famiglie che rimangono senza soldi e senza lavoro e se togliamo delle tradizioni anche se discutibili che in qualche modo fanno Roma unica nel mondo.

Un consiglio al sindaco di Roma?

Smettere di chiudere le strade al traffico che fra un pò dovremmo usare il teletrasporto di Star Treck per raggiungere certe zone di Roma. Quindi di togliere la ZTL!! Di pulire meglio le strade e di chiudere le buche. E se cade un albero o c’è uno smottamento in seguito al cattivo tempo come è successo a piazza dei Giochi Delfici, ripristinarla urgentemente, perché non si può tenere una strada principale chiusa tre mesi per sistemarla.

Adesso vivi tra Roma e Londra. Quando sei a Londra, cosa ti manca di Roma?

TUTTO. Specialmente cibo e CLIMAAAA!!

A tuo marito piace di Roma? (breve elenco di cosa gli piace)

Lui adora Roma. La lista? Cibo poi il cibo e ancora il cibo. Dopo di che il clima mite e la cordialità delle persone e le passeggiate per il lungotevere e al centro. Penso che sia uno dei pochi che riesce a girare in bicicletta! Un matto, ma lui ama vivere nel suo mondo ed io lo amo per questa sua semplicità.